ANIMALHORROR: I MIGLIORI (E I PEGGIORI) FILM HORROR SU ANIMALI ASSASSINI.

Se gli animali avessero i pollici opponibili, probabilmente ci ucciderebbero tutti senza esitazioni né riserve: ma esiste una nutrita filmografia horror a tema animali assassini. I quali, senza ausili evolutivi di sorta, tentano di sterminare qualsiasi rappresentante dell’homo sapiens, spesso in virtù di una sacrosanta rivalsa dopo anni di maltrattamenti, soprusi, esperimenti e torture. Altrettanto spesso, senza una ragione plausibile.
Ecco di seguito una selezione dei film horror più interessanti e meno conosciuti (non necessariamente i “migliori”, anzi, nella maggior parte dei casi si tratta di B-movie, a voler essere generosi) che hanno per protagonisti gli animali. Questa selezione non comprende pertanto le pellicole più celebri a tema, come Gli Uccelli di Hitchcock o Pet Sematary.

STRAYS – ARTIGLI
(USA 1991, regia di John McPherson)

Se è vero che i gatti si affezionano parecchio alla casa in cui vivono, e che in fin dei conti quello è il loro regno, non dovrebbe poi stupire troppo che un’intera colonia felina di mici del quartiere assalga e uccida chiunque metta piede nel loro territorio.

Trash: 3/5
Credibilità: 2/5
Tenerezza: 5/5

SLUGS – VORTICE D’ORRORE
(Spagna/USA 1988, regia di Juan Piquer Simón)

Qual è l’animale più pericoloso, a parte l’uomo? Il serpente? Lo squalo? (No. La zanzara). Chi mai sospetterebbe che una tranquilla comunità rurale del New England possa essere falcidiata da micidiali lumache antropofaghe?

Trash: 4/5
Credibilità: 0/5
Tenerezza: 1/5

THE HOST
(Corea del Sud 2006,  regia di Bong Joon Ho)

Dalle fogne di Seoul emerge Gwoemul, un bestione anfibio pasciuto dalle tantissime sostante inquinanti convogliate nei canali di scolo e affamato di esseri umani. La famiglia di una bimba, rapita dallo strano animale, fa di tutto per riportarla indietro. Il regista coreano – assurto a fama internazionale con Parasite – gioca a intersecare i generi, dando vita a un monster movie con elementi di dramma familiare e momenti di leggerezza.

Trash: 0/5
Credibilità: 3/5
Tenerezza: 0/5

 

ZOMBIE CATS FROM MARS
(USA 2015, regia di Montetré)
Una divinità gatto-aliena proveniente da Marte decide di sterminare l’umanità esercitando il controllo mentale sui gatti di un distretto di Portland, trasformati in spietati killer. Film amatoriale a budget zero, qualitativamente infimo, eppure irresistibile. Provare per credere. → Leggi la recensione completa.
NB: Per chi, una volta giunto al fondo del baratro volesse scavare ulteriormente verso il basso, esiste anche un sequel, Zombie cats from Mars 2, che tira in ballo i viaggi nel tempo e i soviet-felini.

Trash: 5/5
Credibilità: 1/5
Tenerezza: 5/5

(Giappone 1968, regia di Kaneto Shindô)

Due donne vengono barbaramente seviziate e uccise da un gruppo di samurai. Sarà un gatto nero, un demone, a offrir loro la possibilità di vendicarsi. In apparenza donne fragili e graziose, le due sono in realtà entità vampiro-feline il cui aspetto umano trae in inganno i samurai oggetto di vendetta. Piccolo capolavoro ispirato alle storie di fantasmi del folklore giapponese e firmato dal regista di Onibaba.

Trash: 0/5
Credibilità: 2/5
Tenerezza: 3/5

(Italia 1984, regia di Bruno Mattei)

In un futuro post-atomico a là Mad Max, un gruppo di motociclisti punk decide di avventurarsi nel mondo in superficie, rimasto deserto e invivibile dopo un lungo conflitto nucleare. Ad accoglierli, una quantità inimmaginabile di topi dichiaratamente ostili. Una gemma del cinema di genere italiano sul versante dei B-movie apocalittici.

Trash: 5/5
Credibilità: 2/5
Tenerezza: 0/5

LA MORTE NEGLI OCCHI DEL GATTO
(Italia, 1973, regia di Antonio Margheriti)
Ogni volta che muore qualcuno, nel castello scozzese dei MacGrieff (e di persone ne muoiono parecchie), è sempre presente un bel gattone misterioso. Testimone poco casuale o assassino? Pare c’entrino qualcosa anche una vecchia maledizione legata alla famiglia, un gorilla e alcuni personaggi peculiari. Un horror goticheggiante con sfumature di giallo.
Trash: 1/5
Credibilità: 2/5
Tenerezza: 4/5
NIGHT OF THE LEPUS (La notte della lunga paura)
(USA 1972, regia di William F. Claxton)Se già le lumache erano animali potenzialmente insospettabili, quale lo sconcerto nel trovarsi assaliti da conigli giganti assassini? Tutto parte dal tentativo di arginare l’invasione dei campi da parte dei teneri mammiferi attraverso una mutazione genetica che li fa diventare giganteschi, carnivori e aggressivi. Non guarderete mai più un coniglietto con gli stessi occhi.
Trash: 2/5
Credibilità: 2/5
Tenerezza: 4/5
SQUIRM (I carnivori venuti dalla savana)
(USA 1976, Jeff Lieberman)
Una piccola città della Georgia viene sconvolta dall’assedio di vermi antropofagi, resi tali dall’elettricità sprigionata da un traliccio della luce caduto durante un temporale. Sul come possano delle persone grandi e grosse lasciarsi uccidere da dei vermi (carnivori ma pur sempre vermi), possiamo capirlo dal tenore dei numerosi, prolissi e noiosi discorsi da sempliciotti degli abitanti del posto.
Sul perché l’edizione italiana faccia riferimento a dei carnivori provenienti dalla savana, per un film ambientato nella campagna statunitense, cala invece un velo di silenzio.
Trash: 4/5
Credibilità: 0/5
Tenerezza: 0/5

 

Menzione speciale: CAT SICK BLUES
(Australia 2015, regia di Dave Jackson)
Tecnicamente in questo meraviglioso e validissimo film non c’è nessun animale killer; però c’è un serial killer travestito da gatto che uccide svariate persone convinto questo serva a riportare in vita il proprio gatto defunto. Quindi vale. → Leggi la recensione completa.
Trash: 1/5
Credibilità: 4/5
Tenerezza: 1/5

 

GLI ANIMALI KILLER PIÙ ASSURDI 

LAVALANTULA
(USA 2015, regia di Mike Mendez)

Da un’erezione vulcanica in California nascono tarantole giganti costituite da magma e in grado di sputare lava. Il loro obiettivo? Distruggere Los Angeles, ovvio!

Trash: 5/5
Credibilità: -10/5
Tenerezza: 0/5

 

UNINVITED
(USA 1987, regia di Greydon Clark)

Un gatto mutante, cavia di strani esperimenti, scappa dal laboratorio portando al suo interno l’orrido risultato di quelle manipolazioni genetiche: un gattino-mostro che entra ed esce dalla bocca del malcapitato felino facendo strage di chiunque lo infastidisca. Questo film, di una bruttezza esilarante, va in cima alla mia personale lista dei midnight movie preferiti.

Trash: 100/5
Credibilità: 0/5
Tenerezza: 4/5

GHOST SHARK
(USA 2013, regia di Griff Furst)
Uno squalo bianco, ucciso ingiustamente da pescatori privi di scrupoli, torna sotto forma di fantasma per vendicarsi, aggredendo chiunque si trovi in prossimità dell’acqua. Anche quella del rubinetto. Le leggi della fisica attualmente note non sono in grado di spiegare come possa il fantasma di uno squalo gigante passare da un tubo del diametro di pochi centimetri e al contempo ingoiare un essere umano per intero, ma tant’è.

Trash: 5/5
Credibilità: -10/5
Tenerezza: 0/5

MONKEY SHINES (Esperimento nel terrore)
(USA 1988, regia di George Romero)

Un uomo rimasto paraplegico dopo un incidente trova conforto nell’intelligentissima scimmietta di supporto, appositamente addestrata per aiutarlo, che sembra quasi sappia leggergli nel pensiero. Anzi, sa davvero farlo. E inizierà ben presto a canalizzare tutta la sua rabbia repressa.

Trash: 1/5
Credibilità: 4/5
Tenerezza: 3/5

THE VELOCIPASTOR
(USA/Cina 2018, regia di Brendan Steere)

Un prete sviluppa un superpotere piuttosto peculiare: si trasforma in velociraptor e decide di utilizzare il suo dono per combattere il crimine e certi ninja malvagi. The Velocipastor è l’incarnazione filmica del motto “quando hai raggiunto il fondo, puoi sempre iniziare a scavare”.

Trash: 100/5
Credibilità: -100/5
Tenerezza: 0/5

MIMIC
(USA 1997, regia di Guillermo del Toro)

Se c’è qualcosa che impariamo da questo film, è che creare un ibrido di scarafaggioni geneticamente modificati col nobile intento di debellare altri scarafaggi vettori di un virus potrebbe non essere una buona idea, se questi scarafaggioni si evolvono, diventano enormi e sviluppano la capacità di mimare l’aspetto degli esseri umani.

Trash: 1/5
Credibilità: 3/5
Tenerezza: 0/5

Q (Il serpente alato)
(USA 1982, Larry Cohen)

Sui cieli di Manhattan appare un coso volante la cui difficile identificazione dà parecchi grattacapi agli investigatori, unitamente a certi omicidi rituali che avvengono nello stesso frangente. Non si tratta di un drago, né di un serpente alato, come suggerisce ingannevolmente il titolo italiano (a meno che i serpenti non abbiano le zampe), e per disperazione qualcuno tira in ballo il dio atzeco Quetzalcóatl, ma di piume nemmeno l’ombra.

Trash: 3/5
Credibilità: 1/5
Tenerezza: 0/5

KISS OF THE TARANTULA
(USA 1976, regia di Chris Munger)

Non mi è chiaro quanto le tarantole possano affezionarsi alla loro padrona, comprendere determinati input o come possano uccidere un essere umano, ma qui i simpatici aracnidi obbediscono ben volentieri ai comandi di un’adolescente che li alleva da anni e che intende vendicarsi su certi suoi compagni bulli.
Un mix tra Mai stata baciata, Carrie e un documentario del National Geographic.

Trash:
Credibilità:
Tenerezza:

ABERRATION
(Nuova Zelanda 1997, regia di Tim Boxell)

Una volta sottoposto all’inevitabile tiritera dell’esperimento genetico in laboratorio o a qualche inquietante mutazione, qualsiasi animale può diventare molto pericoloso: s’è visto coi conigli, con le lumache, e ora anche con i gechi. Le lucertole. Che prima fanno fuori la fauna locale, poi diventano ambiziose e iniziano a puntare gli esseri umani.

Trash: 5/5
Credibilità: 0/5
Tenerezza: 0/5

Menzione specialeSLEEPWALKERS (I Sonnambuli)
(USA 1992, regia di Mick Garris)

In questo film, che vede Stephen King per la prima volta nella veste di sceneggiatore e scrittore di un soggetto nato appositamente per il cinema e non basato su un romanzo preesistente, i gatti sono i nemici naturali degli Sleepwalkers, vampiri dall’aspetto mutevole, talvolta umano, talvolta ibrido felino. Solo i gatti infatti riescono a percepir la vera natura di questi esseri, scorgerli quando diventano invisibili, e procurare loro ferite mortali.

Trash: 4/5
Credibilità: 1/5
Tenerezza: 2/5

2 pensieri riguardo “ANIMALHORROR: I MIGLIORI (E I PEGGIORI) FILM HORROR SU ANIMALI ASSASSINI.”

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