Archivi tag: remake

[ANTEPRIMA] THE INVISIBLE MAN: IL GASLIGHTING C’È, MA NON SI VEDE

Una metafora per nulla sottile ma necessaria e urlata per raccontare gli orrori del gaslighting e dell’abuso psicologico in un rapporto di coppia: una storia che si ripete in continuazione, una denuncia di odiose e insopportabili pratiche di prevaricazione e coercizione. The Invisible Man di Leigh Whannell scavalca i suoi illustri predecessori e con uno scarto di qualità non indifferente pone la narrazione su un piano completamente diverso.

[Disclaimer: sono presenti spoiler]

Continua a leggere [ANTEPRIMA] THE INVISIBLE MAN: IL GASLIGHTING C’È, MA NON SI VEDE

SUSPIRI – Un elenco (s)ragionato di opinioni approssimative su Suspiria

Di Suspiria, il remake-non-remake di Luca Guadagnino, s’è parlato tantissimo, forse troppo ma mai abbastanza. L’abnorme mole di attenzione mediatica riservata a questo film già dallo scorso anno ha generato un nutrito coacervo di opinioni superficiali e tagliate con l’accetta, che ha inglobato sia il Suspiria originale di Dario Argento, sia il Suspiria di Guadagnino, alla disperata ricerca di una presa di posizione in termini assoluti.
Qui di seguito, riportate in forma rigorosamente anonima, alcuni dei pareri esposti – a caldo e a freddo – da critici, blogger, spettatori, avventori di passaggio e da chiunque si sia sentito in dovere di condividere le proprie idee per entrare nel merito del dibattito cinematografico:

  • «Suspiria di Dario Argento fa cacare».

  • «Suspiria di Guadagnino fa cacare».

  • «Suspiria avrà fatto paura negli anni Settanta, ma oggi non è più credibile».

  • «Suspiria di Guadagnino non fa paura».

  • «Guadagnino non nasce come regista di horror, quindi non può essere in grado di girare un horror».

  • «Nel nuovo Suspiria c’è decisamente troppa, troppa CGI»

  • «Se avessi voluto guardare un film fassbinderiano, avrei guardato un film di Fassbinder».

  • «Non puoi fare un remake di Suspiria in cui di Suspiria non c’è davvero proprio nulla e intitolarlo Suspiria…»

  • «Il titolo Suspiria serve solo a farsi pubblicità»

  • «DUEOREMMEZZA di film, ma siamo pazzi?»

  • «Suspiria di Guadagnino è solo un’altra espressione diretta di quell’horror d’autore intellettualoide, cerebrale e astratto che va tanto di moda oggi».

  • «Ma che c’entra la storia?»

  • «Ma che c’entra il muro di Berlino?»

  • «Ma che c’entra l’autunno del ’77?»

  • «Ma che c’entra il femminismo?»

 

Qual è il commento assolutista che preferite? Quali altri aggiungereste a questa lista? Fatecelo sapere nei commenti. Prego astenersi dal fornire opinioni equilibrate e ragionevoli che contemplino al tempo stesso pregi e difetti di una pellicola o aperte all’idea che possano piacere entrambi i Suspiria, per ragioni diverse e a netto di impossibili confronti stilistici.