Archivi tag: zombie

[RECENSIONE] I MORTI NON MUOIONO (E INTANTO SI ANNOIANO)

Non tutte le ciambelle riescono col buco né tutte le “brillanti” commedie horror sono poi davvero così splendide. Nemmeno se a girarle è Jim Jarmush. Nemmeno con un cast bravo e ruffiano. Nemmeno con buone fotografia e messa in scena. Alla sacrosanta curiosità suscitata da The Dead don’t Die – appena uscito in Italia col titolo “I morti non muoiono”, non corrisponde altrettanta soddisfazione, per un horror che omaggia l’horror senza sapere perché.

Continua a leggere [RECENSIONE] I MORTI NON MUOIONO (E INTANTO SI ANNOIANO)

[RECENSIONE] ONE CUT OF THE DEAD – ZOMBIE CONTRO ZOMBIE!

Un film su un film dentro un film che parla di un film. Di zombie. Le premesse di One cut of the Dead – la comedy horror giapponese di Shin’ichirô Ueda uscita in Italia col titolo di Zombie contro Zombie – sono ottime: l’esecuzione è geniale e la trama, apparentemente semplice, è in realtà una pantagruelica matrioska cinematografica in cui cast, troupe e maestranze si scambiano più volte i ruoli in un esaltante gioco di specchi di estrema difficoltà tecnica.
Continua a leggere [RECENSIONE] ONE CUT OF THE DEAD – ZOMBIE CONTRO ZOMBIE!

Non si deve profanare il sonno dei morti. E nemmeno buttare le cartacce per terra.

Né sfidare le leggi della natura in nome del profitto, perché le conseguenze potrebbero essere terribili. Non si deve profanare il sonno dei morti di Jorge Grau è un film pieno di divieti e impedimenti, già a partire dai dialoghi e dalla sceneggiatura. Le sole cose che gli vengono concesse sono l’accesso per direttissima nella hall of fame dei film culto per gli appassionati del genere e una lunga serie di titoli alternativi per le varie riedizioni nazionali: Let sleeping corpses lie, The living dead at the Manchester morgue, Don’t open the windowLe Massacre des morts-vivantsDa dove vieni e Zombi 3, con l’evidente obiettivo di confondere il più possibile le idee allo spettatore.

Continua a leggere Non si deve profanare il sonno dei morti. E nemmeno buttare le cartacce per terra.

[Recensione] Les Affamés: il Quebec dei morti viventi

Per chiunque si sia mai chiesto come possa funzionare un’epidemia zombi nelle zone rurali più isolate del Quebec, arriva a gamba tesa una produzione Netflix che, tra cliché e stilemi del genere fedelmente riproposti e interessanti incursioni surrealiste, racconta la fine del mondo attraverso le peripezie campagnole di alcuni sopravvissuti in lotta per la vita: Les Affamés di Robin Aubert.

Continua a leggere [Recensione] Les Affamés: il Quebec dei morti viventi

The Video Dead: la notte dei morti senzienti

Il sonno della ragione genera mostri, ma nemmeno la televisione scherza. Nel caso di Video Dead, gloriosa pellicola del 1987 diretta da Robert Scott, si tratta di mostri in carne decomposta e ossa, trasmessi in diretta 24/7 da un vecchio televisore e catapultati nella nostra dimensione attraverso il tubo catodico, con tanto di uscita dallo schermo alla The Ring, solo con qualche effetto speciale in meno.

Continua a leggere The Video Dead: la notte dei morti senzienti

Paura a piccole dosi: le antologie horror che forse non conoscete già

Amati o odiati ma mai passati di moda alla faccia di vuol loro male, gli horror antologici funzionano in base a un principio semplice: ci sono vari episodi, c’è un fil rouge più o meno sottile a collegarli, ed ecco servito un prodotto consumabile in porzioni più piccole, per andare incontro alle capacità mentali dello spettatore ma soprattutto dei registi.

Di seguito, una selezione di antologie horror pescate dal grande calderone del cinema indipendente contemporaneo ma anche alcune pellicole del passato che vale la pena rispolverare, dando per scontato che titoli come The ABC’s of Death, Creepshow, V/H/S o Trick ‘r Treat siano già noti.

Continua a leggere Paura a piccole dosi: le antologie horror che forse non conoscete già

It stains the sands red: la follia della donna ci salverà

Si dice le disgrazie non arrivino mai da sole e si snodino sinuose lungo il corso accidentato delle nostre vite balorde seguendo il principio dell’accumulo, o del “chiù simm e chiù belli parimm”. Perché se essere una ragazza madre cocainomane vestita in abiti animalier non coordinati (brrr…) in fuga da un’epidemia zombie, costretta a vagare a piedi per giorni nel deserto inseguita da un morto che cammina, sola, disidratata e in costante pericolo non fosse abbastanza, a peggiorare il tutto, come da tradizione, arriva la ciliegina sulla torta: il ciclo mestruale.

Continua a leggere It stains the sands red: la follia della donna ci salverà